sabato 12 dicembre 2009

Non lasciatevi cadere le braccia.

Così dice il profeta Sofonisba al popolo d'Israele, e così dice la Parola oggi.
Eppure è così facile lasciarsi cadere le braccia, di fronte alle fatiche. E' facile lasciarsi cadere le braccia di fronte a un concorso andato male, è facile lasciarsi cadere le braccia di fronte alle ingiustizie, è facile lasciarsi cadere le braccia di fronte all'ennesimo week end vuoto perchè con il gruppo di amici con cui hai passato la tua adolescenza, e buona parte della tua giovinezza, non c'è più niente in comune.

Cavolo, quanti motivi (futili e non futili ma sempre fatiche) per lasciarsi cadere le braccia. Eppure, anche oggi sono stata invitata a non farle cadere. Da Lui.

giovedì 10 dicembre 2009

La culla vuota.

Lo spirito natalizio quest'anno in me sembra essere assente... di solito in questo periodo stavo già cantando melodie di Natale a squarciagola (pur non avendo per
niente una bella voce), ma quest'anno no. Saranno le batoste prese durante i mesi autunnali, sarà che non vado più a scuola e non lavoro, dunque le vacanze non sono più tanto attese e desiderate ma... è come se quest'anno sentissi che manca qualcosa.
Sì... manca qualcosa! Manca una persona cara lontana, con la quale ho condiviso uno dei più bei doni natalizi della mia vita (e non era una macchina costosa, ma un ti voglio bene detto col cuore), mancano i programmi per capodanno che tanto tenevano impegnate le menti mia e dei miei amici (ormai ex amici credo)...
Ieri però ho fatto l'albero e il presepe. Allora guardo quella culla vuota... e mi dico che sì, manca davvero qualcosa, anzi Qualcuno, ma Lui nascerà ancora.. basta sapergli preparare un posto nel cuore. E allora, mi dico.. forse è questo che ancora manca: un posto nel cuore per Lui, per il "sovrano bambino" che ancora una volta non si è stufato di me, e nasce.

lunedì 7 dicembre 2009

L'ignoranza della Lega Nord!

Quando ho aperto questo blog mi sono ripromessa di evitare gli argomenti politici... Già troppi sono coloro che sproloquiano di politica.
Questa sera però ho aperto la pagina web de La stampa e sono rimasta esterrefatta da un articolo:

Polemiche per le dichiarazioni del leghista. Cacciari: «Lega è ignorante, è un pericolo per l'Italia». L'arcivescovo: «Sono sereno»
Dopo l'attacco di ieri de La Padania contro la predica di Tettamanzi sull’accoglienza, in particolare dei migranti - «è un cardinale o un imam?», si chiedeva il giornale leghista - Calderoli affonda il colpo. Il ministro per la Semplificazione ha dichiarato, in un'intervista a Repubblica, che «Tettamanzi con il suo territorio non c’entra proprio nulla. Sarebbe come mettere un prete mafioso in Sicilia». Il leghista si è poi domandato «Perchè Tettamanzi non è mai intervenuto in difesa del crocifisso? Perchè parla solo dei rom?».

Le dichiarazioni del ministro hanno innescato un'aspra polemica. Le reazioni del mondo politico non si sono lasciate attendere. Massimo Cacciari ha dichiarato: «La Lega non sa di cosa parla, c’è una totale ignoranza sui fondamenti del cristianesimo. Pensare di trattare lo straniero come nemico è frutto della colossale ignoranza di questa gente». E ha aggiunto: «Per loro dire "imam" è un insulto. Queste persone possono provocare danni pazzeschi, e mi sembra che questo paese non capisca il rischio che stiamo correndo con forze politiche di questo genere al governo».

Il presidente dell'Udc Rocco Buttiglione ha dichiarato la sua solidarietà a Tettamanzi. «Come tutti i milanesi ci stringiamo intorno al cardinale il quale esprime i valori fondanti della comunità cristiana milanese. Sono inaccettabili e incomprensibili gli attacchi politici di questi giorni al cardinale Dionigi Tettamanzi».

L'arcivescovo di Milano ha poi detto: «Sono sereno, in questo momento riscopro il dono della libertà che trova radice e forza nella responsabilità». Quando i giornalisti gli hanno chiesto di commentare l’affermazione di Calderoli secondo cui l’arcivescovo è lontano dal territorio, Tettamanzi ha replicato: «Non so se c’è ne è un altro in così alto loco che stia così in mezzo alla gente».

E sono giunta alla conclusione che Cacciari ha ragione: la Lega è ignorante! Sono spaventata dal clima di intolleranza di coloro che fanno parte di questo partito, e di coloro che lo votano (perchè se si vota qualcuno ci si riconosce nei suoi ideali... almeno per me ha sempre funzionato così). E... arrivare ad attaccare Tettamanzi, uno dei cardinali più illuminati di quest'inizio millennio (in diocesi di Milano sono stati molto fortunati in quanto a pastori illuminati: prima Carlo Maria Martini, poi lui) è davvero un simbolo di ignoranza.
Perchè Tettamanzi non ha parlato quando si trattava del crocifisso? Perchè lui sa che difendere un simbolo non vuol dire nulla, se poi si sputa sopra ai valori rappresentati da quel simbolo, quali ad esempio l'accoglienza del bisognoso. Che l'accolto poi abbia l'obbligo di integrarsi, beh... quello è un altro discorso!!!!

venerdì 4 dicembre 2009

Il titolo del blog e... un piccolo ricordo manzoniano!

Mi accorgo soltanto ora di non aver spiegato il significato del titolo di questo blog ai miei "venticinque lettori" (dopo il richiamo montaliano un ricordo manzoniano ci sta! I miei lettori sono sicuramente meno di 25, e anzi li pregherei di farsi conoscere, anche solo attraverso un "ti leggo" in qualche post). Ma torniamo a Timorosa, e a Grazia Celeste. Timorosa e Grazia Celeste sono la stessa persona, la protagonista del libro piedi di cerva sulle alte vette. Viaggio a Dio attraverso il Cantico. Questo libro è una bellissima favola (allegorica ovviamente) che racconta come Timorosa, seguendo il suo Pastore (chissà chi sarà...) riesce ad abbandonare la vallata dei Paurosi e a compiere un cammino che le permetterà, grazie all'aver lasciato piantare il seme dell'Amore nel suo cuore, di trasformarsi in un'altra persona, proprio lei, Grazia Celeste. Il cammino di Timorosa è un po'quello di tutti noi, mio e dei miei "venticinque lettori". Tutti i giorni sono un passo in più verso le alte vette dell'Amore, ma possono trasformarsi anche in un ritorno verso la vallata dei Paurosi. Sta a me, a noi, vincere la lotta contro gli ostacoli!

A chi volesse leggere il libro: H. Hunrad, Piedi di Cerva sulle Alte Vette. Viaggio a Dio attraverso il Cantico, Milano, Gribaudi, 2000. (euro 11,50... ben spesi!!!)

giovedì 3 dicembre 2009

Me e Montale...

Forse intravedo una luce, forse! Una cara frase dice: "Lampada per i miei passi è la tua parola, luce per il mio cammino". E forse questa luce finalmente la intravedo.
Dunque: se la forza, e la Sorgente della forza non mi abbandonano, o meglio se io non mi allontano dalla Sorgente della forza, il mio proposito è quello di non mollare... non mollare di fronte alle ingiustizie, o allo ius loci, come lo chiama qualcuno, e l'anno prossimo ritentare per il dottorato! Davvero, forse è questa la mia strada, e lo studio forse è il modo in cui si realizza uno dei doni che mi è stato dato da Lui... e io non sono nessuno per sprecarlo, per buttarlo via a causa della mia mancanza di voglia.

Questo post è un po'... montaliano! Ho usato mille volte una delle parole preferite dal grande poeta: forse. Lui scriveva "forse un mattino andando in un'aria di vetro", convinto che forse, una mattina, ci sarebbe stato il miracolo della scoperta della verità. Io invece scrivo: "forse una sera su un libro di letteratura", e "forse una sera alla luce di una candela"... e forse, il mio miracolo accadrà. Solo che non accadrà per caso ma, ancora una volta, sarà Lui a offrirmelo.

martedì 1 dicembre 2009

Un piccolo furto...

Ho "rubato" questo testo dal blog di Shalla-la (spero si scriva così),
mi è sembrato talmente bello, forte ed importante per me, per la mia situazione personale di questo periodo, che lo condivido anche qui.

Dio parla ad un'anima...


Conosco la tua miseria, le lotte, le tribolazioni della tua anima; la debolezza, le infermità del tuo corpo; so la tua viltà, i tuoi peccati, i tuoi limiti: però ti dico ugualmente: Amami, così come sei, dammi il tuo cuore.
Se tu aspetti di diventare un Angelo per darti all’Amore… non mi amerai mai. Anche se ricadi spesso in queste colpe che non vorresti nemmeno conoscere, anche se sei così debole nella pratica della virtù, non ti permetterò mai di non amarmi. Amami così come sei. Ad ogni istante e in qualunque posizione tu ti trovi nel fervore o nell’aridità, nella fedeltà o nell’infedeltà, amami!
Amami, così come sei. Voglio l’amore del tuo cuore “povero”. Se per amarmi aspetti di essere perfetto, non mi amerai mai.
Credi forse che non potrei fare di ogni granino di sabbia, un serafino radioso di purezza, di nobiltà e di amore? Credi che non potrei, con un solo segno della mia volontà, far sorgere dal niente migliaia di santi, mille volte più perfetti e più amanti di quelli già esistiti finora? Non sai che sono l’Onnipotente? Eppure preferisco lasciare per sempre nel nulla questa moltitudine di esseri meravigliosi, e aspettare il Tuo “povero” amore.
Lascia che ti ami! Voglio il Tuo cuore! Sì: ho in programma di formarti, ma – in attesa – ti amo così come sei.
Mi piace veder sorgere quel filino d’amore dal fondo della tua miseria.
Amo tutto di te: anche la tua debolezza.
Amo l’amore dei “poveri”!
È il canto del Tuo cuore che voglio. Credi che abbia bisogno della tua scienza, dei tuoi talenti…?
Non ti domando le tue virtù. E, se te ne dessi io, sei talmente debole che subito ti inorgogliresti.
Avrei potuto destinarti a grandi cose. No: tu sarai il “servo umile” e “inutile”. Ti prenderò anche il poco che hai: perché ti ho creato solo per amore.
Ama: e l’amore ti farà fare tutto il resto senza che nemmeno te ne accorga. Cerca solo di riempire d’amore il momento presente.
Ecco: sono qui, fuori come un mendicante, e busso alla porta del Tuo cuore: IO, IL SIGNORE.
Busso e aspetto. Affrettati ad aprirmi: non trovare la scusa della tua povertà! Se tu conoscessi pienamente la tua indigenza, moriresti di spavento e di dolore! Amami così come sei!
La sola cosa che potrebbe ferirmi, sarebbe vederti dubitare del mio amore. Vederti non aver fiducia in me…
Io sono IL FEDELE!
Se tu dovrai soffrire, IO ti darò la forza; se tu dovrai lottare, IO sarò accanto a te. Tu dammi il tuo cuore: IO ti darò di amare molto più di quanto tu stesso possa desiderare!
Non aspettare di essere santo!
Ricordati: amami così come sei. Se per darti all’Amore aspetti di essere santo… tu non mi amerai mai!

Inizio d'Avvento...

L'Avvento è iniziato, ed è periodo d'attesa per eccellenza... Attesa di chi? Attesa di che cosa? Attesa del Natale, per chi ci crede Attesa della nuova nascita del Cristo Bambino. Ma l'Avvento quest'anno vuole dirmi qualcosa in più: io sono chiamata all'attesa in questo momento; tutto quello che potevo fare l'ho fatto (manca ancora qualcosina, come la rispedizione dei curricula alle scuole, che terminerò domani e anche a qualche casa editrice - sebbene ci creda poco - ) e ora... ora è tempo d'Attesa, di affidamento e di abbandono. Abbandono sì, perchè "Tu sai quel di cui ho bisogno"

sabato 28 novembre 2009

convegno archiviato

Convegno archiviato, andato, passato. Certo, sono venute fuori nuove prospettive di ricerca, ma nulla di concreto... e per la pubblicazione degli atti si pensa a maggio... E ora? Ora con cosa tengo impegnata la mia mente per evitare di impazzire? Con lo studio (ricominciato per l'ennesima volta) della storia della letteratura italiana?
Basta, lunedì vado a scuola ad attaccare volantini per le ripetizioni... in fondo ho una laurea, ed è arrivato il momento di farla fruttare.
Proprio oggi leggevo su La stampa che all'Università di Torino c'è un alto numero di studenti "parcheggiati", che non dà nemmeno un esame all'anno. Beh, io li inizio a capire. "Mamma università" protegge, fino a che sei uno studente hai uno scopo nella vita. Insomma, chi me lo fa fare di uscire dall'università, se poi vuol dire scontrarsi con un mondo che non ti permette di seguire i tuoi sogni???

lunedì 23 novembre 2009

Disgusto

"Mi chiedi come sia possibile: non lo so, ma sento che accade e sono tormentato". Così Catullo (poeta latino del I secolo aC), commentava la presenza contemporanea nel suo cuore di due sentimenti contrastanti, l'odio e l'amore per la stessa donna, la sua Lesbia.
Anch'io oggi, dopo 2000 anni, mi chiedo come sia possibile; come sia possibile che nella bella Torino la corruzione la faccia da padrona. Perchè non è il merito a valere (non il mio merito, io non meritavo il posto quest'anno) ma vale solo il calcio nel culo! E chi ha il calcio nel culo più potente vince le borse di studio... Sono disgustata da quel che ho sentito con le mie orecchie!

domenica 22 novembre 2009

Domenica uggiosa... e Leopardi!

A Torino il brutto tempo spopola! No, non piove, ma questa è una tipica giornata novembrina... Avrei solo voglia di starmene sotto le coperte, ma no! Non si può... La data fatidica del convegno si avvicina. 28 novembre "Scritture mistiche femminili del Novecento". La domanda però è sempre la stessa: e dopo? Cosa verrà dopo?
O anche questo mese è stato un mese buttato al vento? Davvero questo convegno servirà a ufficializzare la nascita di un gruppo di ricerca? Oppure sarà un'altra speranza, che per carità è sempre l'ultima a morire, destinata a chiudersi in una parabola discendente, proprio come i concorsi per i dottorati?
Mamma mia, come ho bisogno di una giornata di sole (e di mare, d'estate...) per uscire da questo pessimismo cosmico leopardiano nel quale mi sono infilata!!!

sabato 21 novembre 2009

Un altro inizio

La laurea: e dopo??? Anzi, la laurea in lettere: amata, desiderata, cercata, nonostante tutti (o quasi) quelli che all'epoca della scelta della facoltà universitaria mi circondavano, mi avessero avvertito che con una laurea in lettere fai poco nel mondo del lavoro.
Ma per una volta Timorosa voleva essere Grazia Celeste, voleva seguire il suo cuore. E allora, lettere è stato!
Un percorso bellissimo, stupendo, che rifarei mille volte (specie adesso che la riforma sembra aver sistemato un po'il percorso formativo). Ma alla fine di questo percorso, che si fa della propria vita?
L'insegnamento è quasi escluso, si deve sperare in qualche scuola privata; i concorsi pubblici sono bloccati, e il dottorato, che fino a pochi mesi prima sembrava essere il sogno di una vita, è risultato impossibile, perchè... si sa, siamo in Italia, e se non sei raccomandato non sei nessuno!
E se poi, in quello che è sicuramente un periodo di transizione, ti ritrovi a capire che gli amici di una vita non sono poi così amici, scivolare nella tristezza è proprio facile.
Ma l'altro giorno ho capito che c'è sempre qualcosa, o meglio Qualcuno, da cui ricominciare: visitare il blog "il tesoro nel campo" per capire chi è!